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Guide per catene multisito · 3 di 4

Come si dimostra un risparmio a un CFO

Un risparmio dichiarato senza una baseline è un'opinione. Il metodo con cui si costruisce un numero che regge alle domande del controllo di gestione, e le voci che di solito restano fuori dal conto.

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Perché il confronto ingenuo non regge

“Quest’anno abbiamo speso meno” non dimostra niente, e chi siede dall’altra parte del tavolo lo sa. Fra un anno e l’altro cambiano il prezzo dell’energia, la rigidità dell’inverno, gli orari di apertura, il numero di sedi, a volte il format. Il conto finale mescola tutto, e attribuisce al progetto merito che non ha oppure gli toglie risultati che ha ottenuto davvero.

Dimostrare un risparmio significa separare quello che hai fatto tu da quello che è successo intorno. È esattamente il problema che i protocolli di misura e verifica risolvono.

La baseline, e cosa deve contenere

La baseline è il consumo che la sede avrebbe avuto senza intervento, riportato alle condizioni del periodo che stai misurando. Si costruisce su uno storico, tipicamente dodici mesi precedenti, legando il consumo alle variabili che lo spiegano.

VariabilePerché entra nel modello
Gradi giornoSeparano il merito del progetto da un inverno mite o un’estate torrida
Ore di aperturaUn cambio di orario o una domenica in più spostano il consumo senza che nessuno abbia sbagliato
Attività del punto venditaScontrini, coperti o presenze: nel food e nella ristorazione il legame con i consumi è diretto
Prezzo dell’energiaVa tenuto separato dai kWh: sui volumi si agisce, sul prezzo no

Il risparmio è la differenza fra la baseline riportata alle condizioni attuali e il consumo effettivamente misurato. Non è la differenza fra due bollette.

IPMVP, il protocollo che mette d’accordo le parti

È lo standard internazionale di riferimento per la misura e verifica dei risparmi energetici (International Performance Measurement and Verification Protocol). Prevede quattro opzioni, che si scelgono in base a cosa si è toccato e a cosa si riesce a misurare.

OpzioneCome misuraQuando si usa
AMisura isolata sull’intervento, con alcuni parametri stimatiSostituzioni puntuali con carichi ben noti, per esempio l’illuminazione
BMisura isolata sull’intervento, con misura completaInterventi su singole macchine, con contatore dedicato
CMisura sull’intero sito, dal contatore generaleEfficienza diffusa su un punto vendita, con più azioni insieme
DSimulazione calibrata sui dati misuratiSedi nuove o senza storico utilizzabile

Nel retail multisito si usa quasi sempre la C. Perché su un punto vendita si agisce su più fronti insieme, clima, orari, freddo e illuminazione, e perché il contatore generale è l’unico strumento presente in tutte le sedi. Le opzioni A e B restano utili per certificare un singolo intervento quando serve dimostrarlo separatamente.

Risparmio grezzo e risparmio normalizzato

Il grezzo è la differenza secca fra prima e dopo. Il normalizzato corregge per clima e prezzo, e risponde alla domanda vera: quanto avremmo speso senza fare niente, nelle stesse condizioni.

I due numeri raramente coincidono, e la distanza fra loro è informativa. Su una sede di ristorazione che seguiamo, in sette mesi di esercizio il risparmio grezzo è stato del 18,7 per cento e quello normalizzato del 25,6 per cento: il contesto aveva lavorato contro, quindi il merito reale del progetto era superiore a quello che la bolletta mostrava. In valore assoluto, sono 37.190 kWh non consumati su una sola sede, in sette mesi.

Portare in riunione entrambi i numeri conviene. Chi presenta solo quello che gli fa comodo perde credibilità alla prima domanda, e la domanda arriva sempre.

Le voci che di solito restano fuori dal conto

Il business case costruito solo sui kWh sottostima il valore, perché ignora quello che il monitoraggio evita.

VoceCome si quantifica
Energia non consumatakWh evitati moltiplicati per il prezzo medio effettivo, non per quello di listino
Guasti intercettati primaNumero di anomalie rilevate per il costo medio di un intervento in emergenza, che è multiplo di quello programmato
Prodotto non persoEventi di catena del freddo evitati per il valore medio della merce esposta o stoccata
Ore di lavoroTempo che oggi il personale di sede e la direzione tecnica spendono a controllare a mano
Fermo attività evitatoOre di chiusura non subite, valorizzate sul margine orario del punto vendita

La leva fiscale sui beni interconnessi

Per gli investimenti in beni strumentali tecnologicamente avanzati è prevista una maggiorazione del costo ai fini degli ammortamenti deducibili. Non è un credito compensabile in F24: aumenta la quota deducibile lungo il piano di ammortamento, e vale sia per l’acquisto sia per il leasing.

Il requisito che conta è l’interconnessione: il bene deve dialogare con il sistema di gestione, produrre dati in continuo ed essere tracciabile. La sensoristica connessa a una piattaforma di monitoraggio rientra in questo perimetro per come è concepita.

Da verificare prima di metterlo nel conto. Aliquote, massimali, finestre temporali e requisiti documentali cambiano con le leggi di bilancio. Vanno confermati con il proprio consulente fiscale sulla normativa vigente al momento dell’investimento, prima di inserirli in una delibera.

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Fonti e avvertenze

I valori citati provengono da una sede in gestione, periodo settembre 2025 - aprile 2026. Documento informativo, non costituisce consulenza fiscale.

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